Se state pianificando una visita in questo paese in provincia di Vicenza, ecco una guida dettagliata su cosa vedere a Noventa Vicentina per non perdere i suoi tesori più preziosi.
Situata nel cuore del Basso Vicentino, in una posizione strategica tra i Colli Berici e i Colli Euganei, troviamo Noventa Vicentina, una località che vanta un ricco patrimonio storico ed una profonda tradizione agricola.
Il suo nome deriva dal termine latino “nova entia” (nuove terre), a testimonianza delle grandi opere di bonifica realizzate in questi luoghi dai monaci benedettini dopo le alluvioni dell’età longobarda.
Noi l’abbiamo rivisitata recentemente, in un sabato di Marzo, soleggiato e con temperature molto gradevoli, di ritorno verso la nostra Verona dopo la visita alla città murata di Montagnana, dove siamo stati per alcune riprese con la nuova DJI Osmo Pocket 3. Una telecamera con risoluzione 4k, ottima per i viaggi e i vlog. Se volete dateci un’occhiata qui, ma non divaghiamo. Ne riparleremo qui sul blog prossimamente.
Pronti a scoprire insieme cosa vedere a Noventa Vicentina in qualche ora? Andiamo!

Cosa vedere a Noventa Vicentina
In questa piccola cittadina della provincia di Vicenza le cose da vedere non sono molte, ma bastano per rendere davvero molto piacevole, una breve gita fuori porta di qualche ora.
Se volete trasformarla in una giornata intera consigliamo di abbinarla a una delle mete vicine: Montagnana, con le sue mura medievali intatte, Este con il suo castello e i suoi musei, Monselice storica città murata dei Colli Euganei o l’incantevole Arquà Petrarca, uno dei borghi più belli d’Italia.
Villa Barbarigo
Il fulcro storico di Noventa Vicentina è senza dubbio Villa Barbarigo, nota anche come “Villa dei Dogi”, che rappresenta anche il punto di partenza ideale per iniziare la visita al paese.
Commissionata nel 1588 da Giacomo di Andrea Barbarigo all’architetto Giovanni Venturin (probabile allievo di Andrea Palladio), la villa si impone al centro della cittadina con una struttura che si sviluppa su quattro piani.
Oggi sede del Comune di Noventa Vicentina, la villa ospita al suo interno un imponente ciclo di affreschi di circa 430 mq che celebra i fasti della famiglia Barbarigo, con opere attribuite ad artisti del calibro di Antonio Foler, l’Aliense e Luca Ferrari da Reggio.
Una particolarità della villa è l’attuale ufficio del Sindaco, che conserva il “salotto bello” in stile neoclassico appartenuto alla famiglia dello scrittore Antonio Fogazzaro.

Piazza IV Novembre o Piazza Granaria
Proprio di fronte alla facciata di Villa Barbarigo si estende l’ampia Piazza IV Novembre, storicamente conosciuta come Piazza Granaria. Questo spazio rappresentava il cuore pulsante della vita agricola di Noventa Vicentina: qui infatti venivano depositate ed essiccate le messi dopo il raccolto, per poi essere stipate nelle adiacenti barchesse dal colonnato tuscanico.

La grande piazza è rimasta di proprietà privata fino agli anni Venti, quando i Padri Mechitaristi Armeni la donarono al Comune.
Al centro della piazza svetta il maestoso Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, opera dello scultore vicentino Giuseppe Zanetti, inaugurato nel 1935.

Duomo di Noventa Vicentina
A poche decine di metri da Villa Barbarigo troviamo il Duomo di Noventa Vicentina, dedicato ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia. Sebbene le sue origini siano antichissime (già citato in documenti del 1297), l’edificio attuale è frutto di una ricostruzione avvenuta tra il 1640 e il 1650, con successivi ampliamenti alla fine dell’Ottocento.

Il vero gioiello custodito all’interno del Duomo è la splendida pala di Giambattista Tiepolo raffigurante i Santi Rocco e Sebastiano. L’opera, appartenente alla maturità pittorica dell’artista veneziano, fu commissionata dal Cardinale Carlo Rezzonico (futuro Papa Clemente XIII).
Consigliamo di non perdere anche l’altare maggiore in marmo di Carrara di Antonio Bonazza e la cappella neogotica sul retro, eretta nel 1886 come ex-voto dopo un’epidemia di colera.

Teatro Modernissimo
Per gli amanti dell’architettura floreale, il Teatro Modernissimo è una tappa obbligatoria. Inaugurato nel 1876 come “Teatro della Concordia”, ha cambiato nome tre volte nel corso della sua storia, diventando prima Teatro Sociale e infine Teatro Modernissimo nel 1919.
Si tratta di un vero e proprio gioiellino in stile Liberty, restaurato negli anni ’80 per riportarlo al suo splendore originario, e caratterizzato da decorazioni floreali e ferri battuti tipici dell’Art Nouveau. Con una capienza di quasi 300 posti, continua oggi a ospitare stagioni di prosa e importanti incontri culturali.
Nel giorno della nostra ultima visita, lo abbiamo trovato chiuso. Per conoscere gli spettacoli in programma e avere informazioni aggiornate sulla stagione teatrale, vi consigliamo di consultare la Pagina Facebook Ufficiale del Teatro Modernissimo.

Villa Manin Cantarella
Costruita verso la fine del Cinquecento, Villa Manin Cantarella passò nel XVIII secolo alla celebre famiglia Manin, la stessa dell’ultimo doge di Venezia, Ludovico Manin. La villa, che un tempo era immersa nella campagna e oggi è circondata dall’abitato, conserva un vasto parco in stile romantico e numerosi affreschi nelle sale del piano nobile.
L’edificio è storicamente rilevante anche per essere stato la casa natale di Umberto Masotto, capitano di artiglieria e Medaglia d’oro al valor militare morto nella battaglia di Adua. La facciata è facilmente riconoscibile per i quattro altissimi comignoli piramidali che le conferiscono un particolare slancio verticale.
Situata a pochi passi dal centro di Noventa Vicentina oggi è chiusa temporaneamente e non sappiamo quando potrà essere nuovamente visitata.
Villa Cà Arnaldi Prosdocimi
Infine, tra le eccellenze da inserire nella lista di cosa vedere a Noventa Vicentina, troviamo Villa Cà Arnaldi Prosdocimi. Si tratta di una residenza patrizia del Cinquecento, poi ristrutturata nel Settecento dalla famiglia Arnaldi, caratterizzata da una particolare facciata asimmetrica.
Il complesso include una adiacente cappella del 1741, dove è possibile ammirare una statua marmorea della Vergine attribuita allo scultore bassanese Orazio Marinali.
Nel giardino retrostante è presente anche una pregevole vera da pozzo gotica. Dopo essere stata utilizzata come casa di riposo per decenni, la villa è un’importante testimonianza storica del legame tra la nobiltà veneziana e il territorio vicentino.
Si può raggiungere tranquillamente a piedi dalla centrale Piazza IV Novembre. La distanza è di circa 800 metri.
Leggete altri articoli sul Veneto e Gite Furoi Porta.
Siamo giunti al termine di questo articolo nel quale abbiamo scoperto insieme questa piccola cittadina del basso vicentino molto bella ma talvolta poco conosciuta anche da noi veneti.
E voi ci siete mai state/i? Raccontatemelo qui sotto nei commenti!
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Aggiornato il: 11 Aprile 2026. Grazie per aver letto il mio articolo.
About: Flavio

Viaggiatore curioso, appassionato di fotografia, e travel blogger. Mi è sempre piaciuto viaggiare e vedere il mondo con i miei occhi, ma solo negli ultimi anni sono riuscito a farlo come ho sempre desiderato. Dopo aver visitato più di 42 Nazioni diverse, oggi mi piace raccontare sul blog ogni mia nuova esperienza, in località vicine o in paesi dall’altra parte del Mondo!
