Tbilisi, la capitale della Georgia, è una metropoli che ci ha affascinato per il suo straordinario equilibrio tra un passato millenario e un’architettura d’avanguardia. Situata strategicamente tra Europa e Asia sulle rive del fiume Kura (o Mtkvari), la città offre un’atmosfera magica e una cucina ricca di influenze orientali ed europee a prezzi davvero molto accessibili.
Pianificare cosa vedere a Tbilisi significa immergersi in un labirinto di vicoli storici, terme sulfuree e monumenti carichi di simbolismo che raccontano la resilienza di un popolo fiero. Per noi viaggiatori italiani, la Georgia e la sua capitale sono facilmente accessibili poiché non sono richiesti visti d’ingresso.
Un ottimo modo per iniziare l’esplorazione di Tbilisi è partecipare a un Free Tour come Questo, che permette di scoprire aneddoti e angoli nascosti della Città Vecchia che altrimenti potrebbero sfuggire.
Storia di Tbilisi: Tra Leggenda e Resilienza
La storia di Tbilisi è un affascinante intreccio di leggende antiche e secoli di dominazioni che hanno plasmato il suo volto multiculturale. La narrazione delle sue origini è legata alla figura del Re Vakhtang Gorgasali e a una battuta di caccia nel V secolo d.C..
Secondo la leggenda più diffusa, il falco del Re catturò un fagiano ed entrambi caddero in una sorgente termale, bollendo all’istante. Un’altra versione racconta di un cervo ferito che, immergendosi in queste acque, guarì miracolosamente e fuggì. Impressionato dalle proprietà curative di queste sorgenti, il Re decise di disboscare la zona e fondare la città, chiamandola Tbilisi, che deriva dalla parola “tfili” (calda).
Sempre nel V secolo, su iniziativa del Re, il centro politico del paese fu spostato dall’antica capitale Mtskheta a Tbilisi. Grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali tra Europa e Asia, la città divenne presto oggetto di contesa tra le grandi potenze mondiali.
Solo nel 1120, il Re Davide IV il Costruttore riuscì a liberarla definitivamente, trasformandola in una fiorente città reale. Tuttavia, nel corso dei secoli, Tbilisi ha subito numerose occupazioni da parte di Mongoli, Persiani, Ottomani e Russi, ognuno dei quali ha lasciato un segno indelebile nell’architettura e nel tessuto sociale cittadino.
In tempi più recenti, la Georgia è stata annessa all’Impero Russo nel 1801, evento che portò alla demolizione di gran parte delle antiche mura difensive della città.

Il XX secolo è stato invece segnato da cinquant’anni di dominazione sovietica, un periodo di luci e ombre documentato oggi in diversi musei cittadini. La città è stata teatro di momenti drammatici per l’indipendenza, come il massacro del 9 Aprile 1989 e la successiva guerra civile del 1991.
Oggi, Tbilisi si presenta come una metropoli vibrante che celebra la sua rinascita spirituale e nazionale, visibile in monumenti imponenti come la Cattedrale di Sameba o la Statua della Madre della Georgia, eretta originariamente nel 1958 per il 1500° anniversario della fondazione della città.
La nostra esperienza a Tbilisi
Abbiamo avuto il piacere di visitare Tbilisi nei primi giorni di Maggio, un periodo che si è rivelato ideale dal punto di vista climatico. Durante il giorno siamo stati baciati dal sole, con temperature piacevolissime tra i 20 e i 25 gradi, perfette per lunghe camminate tra i vicoli della città vecchia. Tuttavia, in questo periodo dell’anno, l’escursione termica si fa sentire: la notte la temperatura scende sensibilmente, rendendo necessaria una copertina sul letto per dormire comodamente.
La città ci ha conquistato fin da subito, così come le escursioni fatte per scoprire alcuni tesori della Georgia, come l’antica Mtskheta, la città rupestre di Uplistsikhe e Gori, la città natale di Stalin. Sebbene le persone siano state accoglienti e ci siamo sentiti a nostro agio, non bisogna sottovalutare la difficoltà linguistica.
L‘alfabeto georgiano è completamente diverso dal nostro e l’inglese non è parlato ovunque, specialmente nei ristorantini più tipici, nei mercati periferici e meno turistici e dalle persone meno giovani. In questo viaggio, l’App di Google Traduttore è stata la nostra migliore alleata: l’abbiamo usata costantemente per comunicare con i locali e per decifrare i menù, scoprendo così i veri sapori della cucina locale.
Purtroppo durante questo viaggio non tutto è stato perfetto. Durante il nostro soggiorno in hotel ci è capitata una disavventura che proprio non ci aspettavamo. Se volete sapere tutti i dettagli di questa vicenda, come l’abbiamo gestita e come abbiamo ottenuto un risarcimento, potete leggere Qui il nostro articolo dettagliato.
Visitare Tbilisi in tre giorni: Come organizzare il viaggio
Come faccio abitualmente sul blog, prima di descrivervi nel dettaglio cosa esplorare durante un soggiorno di tre giorni a Tbilisi, voglio condividere con voi alcuni preziosi consigli basati sulla mia esperienza. Questi suggerimenti pratici non solo semplificheranno l’organizzazione del vostro viaggio, ma vi permetteranno anche di entrare in contatto con la città fin dal primo istante e, se possibile, di risparmiare un pò durante la visita.
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- L’Aeroporto di Tbilisi Shota Rustaveli (TBS), il principale scalo internazionale della Georgia, dista circa 17 km dalla città. Per raggiungere il centro o il vostro hotel dall’Aeroporto avete varie opzioni: taxi, autobus numero 337 oppure un Transfer privato come Questo. Se siete una famiglia o un gruppo è anche più conveniente.
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Prenotate una delle escursioni più popolari da Tbilisi prima che si esauriscano:
- Escursione a Mtskheta, Uplistsikhe (soprannominata la Cappadocia georgiana) e Gori città natale di Stalin, con Guida locale in Inglese;
- Escursione a Kazbegi e Ananuri per scoprire il cuore del Caucaso, con Guida locale in Inglese.
Cosa vedere a Tbilisi: le 44 migliori cose da fare in un itinerario di 3 giorni
La città di Tbilisi, a prima vista, può sembrare piuttosto contenuta e con poche cose da visitare, ma se “guardata con più attenzione” svela un’anima davvero sorprendente, fatta di contrasti tra un passato sovietico, tradizioni millenarie e architetture avveniristiche.
In questo articolo vi proponiamo quelle che, senondo noi, sono le 44 cose imperdibili per un itinerario di visita della città di 3 giorni pieni (escludendo quindi il viaggio di andata e ritorno), un tempo che permette un’immersione sufficientemente completa nella vibrante cultura locale.
Tuttavia, per riuscire a vederle tutte in soli tre giorni dovrete, per forza, camminare molto e fare delle scelte strategiche.
Esiste infatti una sostanziale differenza tra il decidere di visitare tutto “solo da fuori” o se si preferisce approfondire ogni visita e visitare anche internamente tutti i musei e i luoghi di culto.

Mentre alcune attrazioni come il Ponte della Pace o la Torre dell’Orologio possono essere ammirate in pochi minuti durante una passeggiata, la visita a istituzioni come il Museo Nazionale Georgiano richiede almeno un paio d’ore per apprezzarne i tesori archeologici e la sezione dedicata all’occupazione sovietica. Allo stesso modo, luoghi di culto imponenti come la Cattedrale di Sameba offrono un impatto visivo straordinario dall’esterno, ma la loro esplorazione interna e dei giardini circostanti richiede tempo supplementare.
Secondo noi, tre giorni sono il minimo per godersi la città e magari concedersi un’escursione fuori porta verso siti storici come Mtskheta, Gori o Uplistsikhe. Tuttavia, se potete, dedicateci almeno 4-5 giorni, così da riuscire a esplorarne anche gli angoli più insoliti e segreti, come i vibranti quartieri hipster, i mercati meno battuti come il Tbilisi Railway Market, gli spazi post-industriali di Fabrika o le gemme nascoste della street art che rendono questa metropoli un museo a cielo aperto. .
Perché le scelte e il cammino sono fondamentali a Tbilisi
Approfondendo quanto accennato, la conformazione stessa di Tbilisi invita a un’esplorazione fisica intensa. Molte delle attrazioni principali si trovano nella Città Vecchia (Old Tbilisi), un groviglio di strade acciottolate, scale e cortili che richiedono tempo per essere scoperti “con lentezza”.
Alcune salite, come quella verso la Fortezza di Narikala o il quartiere di Avlabari per raggiungere la Cattedrale di Sameba, posso rivelarsi piuttosto impegnative se fatte a piedi, rendendo la distinzione tra “vedere solo da fuori” e “approfondire” una questione di gestione delle proprie energie e del tempo a disposizione.
Inoltre, la ricchezza museale della città è tale che una scelta è d’obbligo in un itinerario serrato di pochi giorni. Sotto la denominazione di Museo Nazionale Georgiano, ad esempio, ricadono numerose sedi distaccate che spaziano dall’etnografia all’arte moderna.
Scegliere di approfondire la storia antica nel Museo Simon Janashia o quella rivoluzionaria nel Museo della Stampa sotterranea di Stalin significa dedicare porzioni significative della giornata a singole tappe, sacrificando potenzialmente altre attrazioni o passeggiate panoramiche.
Per facilitarvi nel percorso, di seguito trovate una mappa dettagliata con tutti i punti di interesse descritti in questa guida, numerati nello stesso ordine dell’elenco. Questo lo abbiamo pensato per rendere l’esplorazione semplice e pratica, specialmente per chi visita Tbilisi per la prima volta e vuole orientarsi facilmente tra la Città Vecchia e i quartieri più moderni.
Pronti a scoprire insieme cosa vedere a Tbilisi in 3 giorni? Andiamo!
1- Piazza della Libertà
Piazza della Libertà (Freedom Square) rappresenta il cuore nevralgico della città moderna e il punto di partenza della celebre Rustaveli Avenue. Al centro della piazza svetta il Monumento alla Libertà, una colonna di granito sormontata dalla Statua dorata di San Giorgio che uccide il drago.
Sul lato Sud si trova l’imponente Tbilisi City Assembly, originariamente costruito dai russi negli anni ’30 dell’Ottocento; l’edificio fu poi ristrutturato in uno stile esotico neo-moresco dall’architetto Paul Stern e arricchito da una torre nel 1910.
Poco distante dalla piazza, praticamente dietro la Galleria Mall e di fronte al Palazzo del Governo, si trova il monumento Doves of Peace (Le Colombe della Pace), una fontana dorata caratterizzata da sfere eleganti che brillano intensamente alla luce del sole.

2- Old Town wall ruins
Le rovine delle mura della città vecchia sono una testimonianza tangibile delle fortificazioni che un tempo proteggevano Tbilisi. Sebbene la maggior parte della struttura sia stata demolita nel 1801 durante l’annessione all’Impero Russo, alcuni frammenti sono sopravvissuti fino ad oggi.
Lo strato più antico di queste mura risale al V secolo, ma le parti meglio conservate, comprese alcune torri incastonate nella struttura muraria, furono costruite tra il XII e il XVIII secolo.
3- Old Tbilisi
La Vecchia Tbilisi (Old Town) è l’anima storica della città, fondata nel V secolo d.C. dal Re Vakhtang I di Iberia. Quest’area è un suggestivo groviglio di strade acciottolate, cortili nascosti e case decorate con balconi in legno intagliato.
Tra i vicoli si possono scoprire “chicche” architettoniche come la “Blue House”, un magnifico esempio di cortile tradizionale, o la storica Alexandre Dumas Street. È la zona ideale per passeggiare senza meta, scoprendo piccole gallerie d’arte, botteghe di artigianato e panifici tradizionali che cuociono il pane puri in forni di terracotta interrati.

4- Berikaoba
Situata nella zona storica, la scultura del Berikaoba raffigura un gruppo di danzatori mascherati disposti in cerchio. L’opera celebra l’omonima festa tradizionale georgiana di origini pagane, legata alla primavera e alla fertilità.
Le figure catturano lo spirito giocoso e le profonde radici culturali della Georgia, fungendo da promemoria di un rituale che ancora oggi evoca gioia e rinascita.
5- Monuments
Accanto alla celebre Torre dell’Orologio si trova una serie poetica di monumenti in bronzo realizzati dall’artista Rezo Gabriadze.
Queste statue includono figure emblematiche come Don Chisciotte (omaggio ai sognatori) e il suo fedele compagno Sancho Panza, oltre a personaggi che riflettono la vita quotidiana e le tradizioni georgiane: un viaggiatore con la valigia, un fiero gentiluomo in abiti tradizionali, un saggio con il bastone e un ristoratore pronto ad accogliere i clienti con un mestolo in mano.
6- Torre dell’Orologio
Situata nel cuore pulsante della Città Vecchia, la Torre dell’Orologio (“Clock Tower”), uno dei simboli più bizzarri e fotografati di Tbilisi, è un’opera d’arte moderna che sembra uscita da un libro di fiabe. Progettata nel 2010 dal celebre burattinaio e artista Rezo Gabriadze, la struttura è adiacente al suo famoso Teatro delle Marionette.
La torre è volutamente eccentrica: appare storta, come se sfidasse la forza di gravità, ed è sostenuta simbolicamente da un’unica putrella di acciaio. Questo design non è casuale, ma rappresenta gli squilibri e l’imprevedibilità della vita, ricordandoci al contempo la caducità del tempo.
Ogni ora, una piccola finestra si apre sul balcone superiore e un angelo meccanico esce per suonare la campana. Tuttavia, i momenti più spettacolari sono alle 12:00 e alle 19:00, quando va in scena “Il Cerchio della Vita”: una sequenza di marionette che mostra il ciclo dell’esistenza umana, dalla nascita alla morte.
Un dettaglio curioso per i viaggiatori più attenti: guardando con attenzione scoprirete alla base della torre, l’orologio più piccolo del mondo, situato sul lato destro della struttura.

7- Basilica di Anchiskhati
Situata a pochi passi dalla Torre dell’Orologio, la Basilica di Anchiskhati è la chiesa più antica di Tbilisi, risalente al VI secolo.
Questa basilica ortodossa conserva un’atmosfera di profonda spiritualità e autenticità, essendo sopravvissuta a secoli di invasioni e trasformazioni urbane, rimanendo un pilastro della fede georgiana nel cuore della città vecchia.
Come in altre chiese ortodosse del centro di Tbilisi anche questa basilica è vietato fotografare e riprendere video all’interno.
8- Ponte della Pace
Il Ponte della Pace è uno dei simboli più iconici e avveniristici della Tbilisi contemporanea, progettato dal celebre architetto italiano Michele De Lucchi.
Inaugurata nel 2010, questa maestosa struttura pedonale lunga 156 metri è realizzata interamente in acciaio e vetro, distinguendosi per la sua caratteristica forma sinuosa che ricorda una vela trasparente o una sinusoide. Il ponte svolge una funzione vitale nel tessuto urbano, collegando armoniosamente il quartiere storico di Old Tbilisi con il moderno Parco Rike situato sulla sponda opposta del fiume Kura.
L’elemento che rende questo ponte davvero spettacolare è il suo sofisticato sistema di illuminazione a LED. Al calar del sole, migliaia di luci si accendono creando una danza di forme e riflessi spettacolari sul fiume, arrivando talvolta a riprodurre i colori della bandiera georgiana.
Per questo motivo, il momento ideale per visitarlo e scattare foto indimenticabili è indubbiamente il tramonto o la sera, quando l’abbraccio tra vecchio e nuovo diventa visivamente tangibile.
Oltre ad essere un capolavoro di ingegneria e design contemporaneo, il ponte offre un punto di osservazione privilegiato su tutta la valle circostante. Camminando lungo la sua campata, si può godere di una vista incantevole sulla Chiesa di Metekhi, sulla Statua Equestre del Re Vakhtang Gorgasali e sulla maestosa Fortezza di Narikala che domina dall’alto.

Chi sceglie di fare una crociera sul fiume avrà inoltre la possibilità unica di ammirare l’imponente architettura del ponte da una prospettiva differente, passando proprio sotto la sua avveniristica copertura in vetro e acciaio. La sua posizione centrale lo rende estremamente facile da raggiungere a piedi dalla Città Vecchia o tramite le vicine fermate della metropolitana di Avlabari e Piazza della Libertà.
Attraversare questo ponte è stata per noi un’esperienza meravigliosa sia di giorno sia di sera, poiché offre suggestioni completamente diverse a seconda della luce. Ci è però dispiaciuto non vederlo mai illuminato con i colori bianco e rosso della bandiera georgiana.
Infatti, di giorno potrete godere di splendide vedute sulla città, ammirando da una prospettiva privilegiata la chiesa di Metekhi, la statua equestre del Re Vakhtang Gorgasali e la maestosa Fortezza di Narikala che domina dall’alto. È il momento perfetto per apprezzare i dettagli architettonici della struttura e osservare il contrasto tra l’antico centro storico e le nuove installazioni del Parco Rike.
Di sera, invece, è meraviglioso ammirare la sua spettacolare illuminazione a LED, un sistema ideato sempre da De Lucchi che trasforma il ponte in una vera e propria passerella luminosa galleggiante.
Questo spettacolo di luci rende il Ponte della Pace uno dei luoghi più romantici e fotografati della capitale, rappresentando un vero e proprio abbraccio visivo tra il passato e il futuro di Tbilisi.
9- Rhike Park e Music Theatre and Exhibition Hall
Il Parco Rike è uno spazio verde moderno che ospita il Music Theatre and Exhibition Hall, un edificio dal design futuristico progettato dall’italiano Massimiliano Fuksas.
La struttura è composta da due giganteschi tubi d’argento, spesso soprannominati dagli abitanti locali “i tubi” o “l’astronave”. Sebbene completato nel 2011, l’edificio rimane spesso chiuso al pubblico, ma costituisce un elemento distintivo dello skyline cittadino accanto al fiume Kura.
Anche noi l’abbiamo trovato chiuso.
10- Crociera sul Fiume Kura
Una breve crociera sul fiume, è un modo rilassante per vedere Tbilisi da una prospettiva differente. I tour durano solitamente circa 30 minuti, passano sotto il Ponte della Pace e permettono di ammirare le spettacolari scogliere di Metekhi dal basso.
Durante la navigazione viene spesso offerto un bicchiere di vino locale, rendendo l’esperienza un piacevole intervallo tra una camminata e l’altra. Secondo noi, l’orario più bello per il fare questo tour in barca è il tramonto o la sera, per vedere tutti i monumenti illuminati.
11- Statua di Ronald Reagan
All’interno di un parco Rhike, sempre curato e pulito si trova la Statua in bronzo di Ronald Reagan. Il monumento riporta una celebre citazione del presidente americano: “La libertà non è mai a più di una generazione di distanza dall’estinzione”.
La posizione dove è stata posta la statua, offre anche una vista piacevole sulla zona circostante, rendendola una tappa interessante per una breve sosta.

12- Air Balloon Tbilisi
Per chi desidera una vista panoramica mozzafiato senza fatica, l’Air Balloon Tbilisi nel Parco Rike offre ascensioni in mongolfiera ancorata.
Il volo dura circa 15 minuti e permette di osservare la città, il fiume e le montagne in lontananza da un’altezza di circa 150 metri. Noi non lo abbiamo provato, ma ci siamo limitati a vederlo sia a terra che mentre era in volo. Ci risulta che l’attrazione sia considerata piuttosto costosa se paragonata ad altre attività cittadine.
Per chi fosse interessato, vi suggeriamo di informarvi preventivamente sugli orari, perchè (per quello che abbiamo visto noi) l’attrazione non è sempre aperta. I biglietti si possono acquistare sul loro Sito Web oppure sul posto presso la biglietteria.
13- Tree of Life
Sempre nel Parco Rike si può ammirare il Tree of Life (Albero della Vita), una magica quercia metallica alta 9 metri creata dallo scultore David Monavarlisashvili.
L’albero è riccamente decorato con casette da fiaba, uccelli, insetti e foglie. Gli abitanti lo chiamano affettuosamente “l’Albero dei Desideri“, poiché è diventato un luogo dove idealmente si depositano storie e sogni.
14- The Berlin Wall Memorial
In Europa Square è possibile trovare un frammento originale del Muro di Berlino.
Questo memoriale funge da simbolo di libertà e unisce idealmente la storia della Georgia a quella dell’Europa continentale, ricordando il superamento delle divisioni della Guerra Fredda.
15- Palazzo della Regina Darejan
Il Palazzo della Regina Darejan (noto anche come Palazzo Sachino) fu costruito nel 1789 per la moglie del Re Eraclio II. Situato su una collina che domina il fiume, il complesso ha lo stile di una fortezza con murature miste di mattoni e ciottoli.
L’elemento più iconico è la sua terrazza circolare blu, un balcone in legno intagliato che offre una vista panoramica spettacolare sulla Città Vecchia ed è considerato uno dei punti più instagrammabili della città.
16- Chiesa della Natività della Madre di Dio di Metekhi
Arroccata su uno scenografico sperone di roccia che si affaccia direttamente sul fiume Kura, la chiesa di Metekhi è un luogo dove la spiritualità incontra la storia antica della città.
Questo edificio ortodosso sorge dove un tempo si trovava la Fortezza medievale di Isani, un centro di potere strategico citato nelle fonti fin dall’XI secolo. La chiesa è famosa non solo per la sua architettura solida e austera, ma anche per la maestosa Statua equestre del Re Vakhtang Gorgasali situata proprio accanto.
Vakhtang Gorgasali è considerato il Re fondatore di Tbilisi, colui che secondo la leggenda scoprì le sorgenti termali della zona durante una battuta di caccia.
Dallo spiazzo della chiesa si gode di un panorama impagabile sulla Città Vecchia, con le case dai balconi colorati che sembrano arrampicarsi sulla roccia opposta. È uno dei punti più autentici della capitale, dove è possibile sentire il respiro della storia georgiana osservando il fiume scorrere ai piedi delle antiche cappelle. Se potete, prendetevi del tempo per godervi la vista come si deve.

17- Fortress of Isani
La Fortezza di Isani era una struttura difensiva medievale che dominava l’altopiano di Metekhi. Sebbene oggi sia quasi completamente scomparsa, il toponimo “Isani” (che in arabo significa “fortezza”) compare nei documenti storici fin dall’XI secolo.
L’area occupata un tempo da questa fortezza corrisponde alle attuali vie storiche che si inerpicano sopra il fiume vicino alla chiesa di Metekhi. Oggi esiste solo Isani Street.
18- State Palace of Ceremonies
Situato su un’altura non lontano dalla Cattedrale di Sameba, lo State Palace of Ceremonies (Palazzo di Stato delle Cerimonie) è un imponente edificio governativo visibile da molti punti della città, inclusa l’autostrada d’ingresso a Tbilisi.
La sua posizione dominante sottolinea l’importanza istituzionale dell’area di Avlabari, il quartiere armeno storico di Tbilisi.
19- Cattedrale della Santissima Trinità (Sameba)
La Cattedrale della Santissima Trinità, nota affettuosamente come Sameba, è un monumento colossale che domina lo skyline di Tbilisi dalla collina di Elia.
Ultimata nel 2004, è la terza chiesa ortodossa più alta al mondo e rappresenta il simbolo della rinascita spirituale e nazionale della Georgia dopo il periodo sovietico. Le sue dimensioni sono impressionanti: la cupola dorata svetta fino a 105 metri di altezza ed è visibile praticamente da ogni punto della città e persino dall’autostrada.
Il complesso religioso comprende anche un campanile, un monastero e un seminario. All’interno, la cattedrale ospita icone di inestimabile valore, tra cui “La Speranza della Georgia”, un’opera monumentale che raffigura 432 Santi Nazionali, realizzata con 30 kg d’oro per un costo superiore ai 20 milioni di dollari. Tra le reliquie più importanti, si conserva anche una croce che un tempo svettava sull’antica capitale della Georgia, Mtskheta.
Un’esperienza che consigliamo vivamente è la visita di domenica mattina intorno alle ore 10.00. In questo orario abbiamo avuto la fortuna di assistere a una messa solenne con tutti i sacerdoti nelle vesti tradizionali: un rituale carico di misticismo e canti polifonici che ci ha profondamente colpito, nonostante ci fossimo trovati lì per caso e senza programmazione.

Ricordate che all’interno vige un codice di abbigliamento rigoroso: gli uomini devono indossare pantaloni lunghi, mentre le donne devono coprire spalle e testa con un foulard (spesso fornito all’ingresso)
20- Mother of Georgia Tramway
La funivia (Tramway) che parte dal Parco Rike è il modo più comodo ed economico per raggiungere la sommità della Collina di Sololaki dove si trova la gigantesca Statua della “Madre della Georgia”.
Durante il breve tragitto, si può godere di una vista aerea spettacolare sui tetti della città vecchia e sul fiume Kura. Per utilizzarla è necessaria la carta ricaricabile dei trasporti Metromoney Card che si può acquistare in tutte le stazioni della Metropolitana al costo di 2 GEL (Lari Georgiani). La stessa tessera può essere utilizzata durante tutto il viaggio per prendere sia la metropolitana che gli autobus cittadini.
21- Mother Georgia
Sulla sommità della collina Sololaki svetta Kartlis Deda, la “Madre della Georgia“, un’imponente Statua in alluminio alta 20 metri eretta nel 1958 per il 1500° Anniversario della città.
Questa figura monumentale incarna perfettamente il carattere del popolo georgiano attraverso due simboli contrastanti: nella mano sinistra tiene una coppa di vino per accogliere gli amici con ospitalità, mentre nella destra impugna una spada per respingere chiunque arrivi con intenzioni nemiche.
Tuttavia, bisogna notare che una volta arrivati ai suoi piedi si può restare un po’ delusi: la Statua si vede molto bene solo da dietro. L’ampio spiazzo presente alla base dell’opera, infatti, permette di osservare quasi esclusivamente il lato posteriore della scultura, limitando la visuale dei suoi iconici simboli frontali.

La statua è raggiungibile tramite la comoda ed economica funivia che parte dal Parco Rike. Una volta in cima, oltre ad ammirare da vicino l’opera, potrete godere di una vista magnifica, particolarmente suggestiva se visitata al tramonto.
CONSIGLIO PRATICO: Una volta scesi dalla funivia, evitate di fermarvi subito per le foto nell’area antistante, che è solitamente molto affollata di turisti, gruppi organizzati con guide e piccoli venditori. Proseguite invece verso la Statua; pochi metri prima di raggiungerla, noterete sulla vostra destra una piccola scaletta in discesa. Prendetela: vi troverete su un piccolo balconcino panoramico che offre la migliore vista possibile sia sulla Statua della Madre della Georgia che su tutta la città di Tbilisi. È uno spot eccezionale e più tranquillo dove scattare splendide fotografie panoramiche.
Dalla Madre della Georgia parte anche un pittoresco sentiero naturalistico che conduce direttamente al Giardino Botanico Nazionale (di cui ve ne parlo più avanti in un capito dedicato) e alla sua splendida Cascata.
22- Fortezza di Narikala
Simbolo indiscusso dell’antica potenza difensiva di Tbilisi, la Fortezza di Narikala domina la capitale fin dal IV secolo. Arroccata su un’altura ripida, questa cittadella offre quello che molti considerano il panorama più bello in assoluto sulla città e sul fiume Kura.
La fortezza è composta da due sezioni murate; nel cortile inferiore si trova la Chiesa di San Nicola, ricostruita negli anni ’90 sui resti di un edificio precedente.
Per raggiungere Narikala, il modo più panoramico è utilizzare la funivia dal Parco Rike, che permette di sorvolare il fiume ammirando lo skyline cittadino. I più dinamici possono invece salire a piedi da Piazza Meidan lungo un sentiero ripido ma affascinante che attraversa angoli storici della città.
Sebbene la fortezza mostri oggi i segni del tempo e sia spesso soggetta a restauri, i suoi resti pittoreschi rimangono una tappa obbligatoria per chiunque voglia immergersi nella storia millenaria della Georgia.
NOTA PER I VIAGGIATORI: la fortezza è stata recentemente chiusa per importanti lavori di restauro, impedendone l’accesso ai visitatori. Per questo motivo, con nostro grande dispiacere, non siamo riusciti a visitarla come avremmo voluto. Anche la ripida strada per raggiungerla a piedi è interrotta e quindi la Funivia dal Parco Rike rimane l’unico modo per salire. Resta comunque un punto di riferimento visivo fondamentale che sovrasta i bagni sulfurei.
23- Giardino Botanico Nazionale
Situato ai piedi della fortezza, il Giardino Botanico Nazionale si estende per 161 ettari e ospita oltre 4.500 specie di piante.
È un’oasi di pace che include sentieri naturalistici, cascate e un ponte ad arco. Per i più avventurosi, è disponibile anche una zip-line che sorvola il parco.
24- Terme di Abanotubani
Il quartiere di Abanotubani, il cui nome significa letteralmente “distretto dei bagni“ in georgiano, è uno dei luoghi più iconici e leggendari della capitale. La zona è immediatamente riconoscibile per le sue caratteristiche cupole in mattoni che spuntano dal terreno, testimoniando la presenza di antiche strutture termali che sfruttano sorgenti sulfuree naturali.
Queste acque calde, note per le loro proprietà terapeutiche benefiche per la pelle e per i disturbi digestivi, sono state al centro della vita cittadina fin dai tempi della fondazione di Tbilisi.
La storia di questo luogo è legata alla leggenda del Re Vakhtang Gorgasali. Si racconta che durante una battuta di caccia il falco del Re cadde in una di queste sorgenti calde e, impressionato dalle proprietà curative dell’acqua, il sovrano decise di fondare la città proprio in quel punto, chiamandola Tbilisi, che significa “luogo caldo”.

Nei secoli, queste terme hanno affascinato viaggiatori illustri, tra cui lo scrittore russo Puškin, che nel 1829 lodò l’incredibile lusso e il relax offerto dagli stabilimenti di Abanotubani.
Attualmente sono attivi circa una decina di stabilimenti, tra cui spiccano i celebri Bagni Orbeliani (noti anche come Chreli-Abano o “bagni colorati”). Essi si distinguono per una magnifica facciata a mosaico blu e turchese in stile persiano che ricorda un miraggio orientale nel cuore della città.
I visitatori possono scegliere tra l’esperienza dei bagni pubblici (divisi per genere e solitamente collettivi) o la prenotazione di stanze private più lussuose, che offrono servizi esclusivi come saune e massaggi. Altre opzioni molto apprezzate e consigliate dalle guide locali sono la Royal Bath House e la Gulo’s Thermal Spa
25- Bridge of Love e Cascata Leghvtakhevi
Oltre al relax termale, l’area offre percorsi suggestivi lungo il fiume. Camminando tra ponti e lounge bar, si incontra il Ponte dell’Amore, decorato con numerosi lucchetti rossi a forma di cuore lasciati dalle coppie.
Proseguendo per altri 200 metri, si scopre il Secondo Ponte dell’Amore, una struttura curva e meno affollata che offre una vista panoramica sul fiume e conduce a una ripida scala a chiocciola, dalla cui sommità si possono scattare foto mozzafiato sulla Vecchia Tbilisi.
Il percorso termina presso la Cascata Leghvtakhevi, una caduta d’acqua alta e maestosa situata sorprendentemente nel cuore del centro urbano, circondata da chioschi dove è possibile gustare una tipica spremuta di melograno fresco.

26- Cattedrale armena di San Giorgio
Situata vicino a Piazza Meidan, la Cattedrale di San Giorgio è il fulcro della comunità armena di Tbilisi.
All’interno si possono ammirare splendidi affreschi, mentre nel cortile esterno si trova la tomba di un celebre poeta armeno del XVIII secolo.
27- Meidan Bazar
Il Meidan Bazar è un caratteristico mercato sotterraneo situato proprio sotto Vakhtang Gorgasali Square.
Si sviluppa lungo un’unica galleria dove è possibile acquistare prodotti tipici georgiani, come spezie, vini locali e souvenir artigianali, in un ambiente che richiama i bazar storici.
Un bazar piuttosto piccolo ma che a nostro parere merita una visita. Se per caso pioviggina potete fare come noi e usarlo per ripararvi.

28- Grande Sinagoga di Tbilisi
La Grande Sinagoga serve la comunità ebraica locale che ha scelto di rimanere in Georgia. Sebbene l’accesso interno possa essere limitato (infatti lo abbiamo trovato chiuso), l’edificio è una tappa significativa per comprendere il multiculturalismo religioso di Tbilisi; accanto alla struttura si trova anche un piccolo ristorante kosher.

29- Tbilisi Juma Mosque
La Moschea Juma è un esempio unico di convivenza religiosa: è l’unico luogo di culto attivo a Tbilisi dove sunniti e sciiti pregano insieme, separati in passato da una tenda oggi rimossa.
L’architettura combina elementi neogotici e islamici, con un minareto ottagonale e mosaici di stile persiano. Per raggiungere la moschea salite la ripida Boyanikuri ST. La visita vale la fatica.
30- Tamada (Toastmaster) Statue
In via Shardeni si trova la statua del Tamada, che raffigura un uomo con un corno da vino. Realizzata nel 2006, si ispira a una statuetta del VII secolo a.C. rinvenuta a Vani. Il Tamada è il “maestro dei brindisi”, figura centrale di ogni supra (banchetto) georgiano, che guida i commensali in brindisi all’amore e all’amicizia.
Arrivati qui consigliamo anche una passeggiata lungo tutta via Jan Shardeni St, una suggestiva strada pedonale con numerosi caffè, ristoranti di varie nazionalità, club e bar sempre vivaci soprattutto la sera e nei fine settimana.
31- Cattedrale di Sioni
La Cattedrale di Sioni, situata nel centro storico, è stata per secoli la sede principale della Chiesa ortodossa georgiana prima della costruzione della Cattedrale di Sameba. È un luogo di culto di immenso valore storico, dove si respira un’atmosfera di devozione autentica.
CURIOSITA’ LOCAL: a pochi passi dalla cattedrale di Sioni si trova il Caravanserai Tone, uno dei panifici più antichi della città, situato in un seminterrato, dove si può acquistare il pane tradizionale appena sfornato. In alternativa salite la stessa via per altri 150 metri circa fino a raggiungere la Local traditional bakery. Si potrebbe dire: “dal forno alla finestra”. Qui trovate una donna che cuoce il pane tutto il giorno (disponibile dalle ore 10 circa) in una piccola stanza sotterranea, vendendolo ai passanti da una finestrella. La nostra panetteria preferita a Tbilisi. Vale la pena trovarla!
32- Museo del vino di Tbilisi
Questo museo è una tappa obbligata per gli appassionati di enologia, poiché espone utensili originali per la vinificazione fatti a mano.
La visita permette di scoprire la millenaria tradizione vinicola georgiana, che prevede l’uso dei kvevri (vasi di terracotta interrati), e include spesso la possibilità di sorseggiare vini locali durante il percorso.
33- Shota Rustaveli Ave
Il viale Shota Rustaveli è l’arteria principale della città, ricca di edifici istituzionali e culturali. Lungo il viale si trovano:
- Galleria Tbilisi: Un moderno centro commerciale in “stile europeo” anche nei prezzi. Ideale per acquisti e per attivare SIM turistiche. All’ultimo piano della Galleria c’è anche una Food Court con ristoranti di tutti i tipi e diversi tavoli dove sedersi per mangiare e riposare.
- Parlamento della Georgia: Un maestoso edificio con un portico a 15 archi e colonne alte 16 metri.
- Chiesa di Kashveti: Una raffinata chiesa ortodossa costruita nel 1910. Purtroppo non l’abbiamo potuta visitare bene all’interno pechè c’era in corso un funerale!
- Teatro dell’Opera e del Balletto: Fondato nel 1851 e recentemente restaurato, è un centro culturale di eccellenza.
- MOMA Tbilisi: Il museo di arte moderna, nei cui pressi si trova la scultura “Apple of Love”, un’opera in bronzo di 9 metri che raffigura numerose scene erotiche.
- Monumento alla Bicicletta: Una gigantesca e curiosa installazione scultorea a forma di bicicletta.
- Sala Concerti di Tbilisi: Un edificio dall’acustica meravigliosa e dall’architettura imponente.

CONSIGLIO PRATICO: lungo Shota Rustaveli Avenue non ci sono strisce pedonali a raso o semafori. L’attraversamento è severamente vietato e pericoloso; per passare da un lato all’altro del viale bisogna obbligatoriamente utilizzare i sottopassaggi pedonali, disposti a intervalli regolari lungo tutto il percorso di circa 1.5 km. Non sottovalutate questo aspetto perché attraversare in superficie comporta sanzioni severe e rischi per la sicurezza a causa del traffico intenso.
34- Museo Nazionale Georgiano
Situato lungo Rustaveli Avenue, il Museo Nazionale Georgiano (Simon Janashia) custodisce i tesori più preziosi del paese. Tra le sezioni più importanti spicca quella dedicata all’Oro della Colchide, con gioielli finemente lavorati risalenti al V secolo a.C..
Molto toccante è il Museo dell’Occupazione Sovietica, che documenta attraverso archivi e oggetti la resistenza e la storia della Georgia durante il periodo dell’URSS.
35- Monumento a Shota Rustaveli
Situato all’estremità dell’omonimo viale, vicino alla stazione della metropolitana, il Monumento a Shota Rustaveli onora il più grande poeta medievale georgiano del XII secolo.
Rustaveli è l’autore del poema epico nazionale “Il cavaliere dalla pelle di leopardo“ ed è considerato il padre della letteratura georgiana. La statua è un punto di riferimento iconico per residenti e turisti.
36- Monte Mtatsminda e Funicolare
Il Monte Mtatsminda è il punto più alto della capitale e offre una vista a 360 gradi che permette di dominare l’intera città. Il modo più affascinante per raggiungerlo è utilizzare la storica funicolare, inaugurata nel 1905 e restaurata più volte, che collega il centro alla vetta in pochi minuti.
Una volta in cima, si trova il Parco Mtatsminda, un vasto parco divertimenti ideale per famiglie, dove spicca una Ruota panoramica gigante alta 65 metri e il suggestivo Castello Fantasma.
Sulle pendici del monte sorge anche il Pantheon di Mtatsminda, un luogo solenne e tranquillo dove sono sepolti illustri personaggi della cultura e della politica georgiana.
Poco distante svetta la Torre della TV, costruita nel 1972, che di notte si illumina rendendo iconico lo skyline cittadino.
37- Mercato delle Pulci “Dry Bridge”
Situato nei pressi del ponte omonimo e di Orbeliani Square, il Mercato delle Pulci “Dry Bridge” è un vero paradiso per i cercatori di tesori e gli amanti del vintage. Aperto tutti i giorni (ma al massimo del suo potenziale nei fine settimana), questo mercato all’aperto è una finestra sul passato sovietico della Georgia.
Passeggiando tra le bancarelle, è possibile trovare una varietà incredibile di oggetti: vecchie macchine fotografiche, medaglie militari, dischi in vinile, gioielli in argento, tappeti e persino memorabilia dell’era dell’URSS.
È il luogo ideale per acquistare un souvenir unico, ricordando sempre che la contrattazione è parte integrante dell’esperienza.

38- Desertirebis Bazari (Mercato dei Disertori)
Il Desertirebis Bazari, situato vicino alla Stazione Ferroviaria Centrale (metropolitana Station Square, Linea 1), è il mercato agricolo più grande e autentico di Tbilisi. Il suo nome curioso deriva dai disertori che negli anni ’20 frequentavano la zona per vendere le proprie armi.
Oggi, il mercato è un’esplosione di colori e profumi dove i contadini locali vendono frutta, verdura, spezie, formaggi e carne. È il posto perfetto per assaggiare il vero cibo di strada georgiano e acquistare i famosi Churchkhela, i dolci tipici a base di noci e mosto d’uva.

Se cercate un’esperienza ancora più insolita, nelle vicinanze si trova il Tbilisi Railway Market, un passaggio pedonale sopra i binari pieno di piccoli negozi che ricorda i mercati indiani. Un passaggio coperto che ha visto sicuramente tempi migliori, ma che ci ha regalato uno spaccato delle Tbilisi meno turistica e sfarzosa.
39- Fabrika
Quella che un tempo era una fabbrica tessile sovietica è oggi Fabrika, il cuore della scena urban e creativa di Tbilisi.
Situato nel quartiere della stazione, questo spazio post-industriale ospita un ostello trendy, caffè, bar e botteghe artistiche.
Le facciate esterne sono ricoperte da spettacolari murales, rendendolo uno dei luoghi più vibranti e fotogenici della città. È il punto di ritrovo ideale per chi vuole immergersi nell’atmosfera più moderna e “in” della capitale.
Se lo avessimo programmato per tempo, non ci sarebbe dispiaciuto trascorre in questa location almeno una notte della nostra settimana trascorsa a Tbilisi.

40- Gallery 27
Per chi cerca l’artigianato locale di alta qualità, la Gallery 27 è una tappa obbligatoria. Ospitata in uno degli edifici più iconici e belli della Città Vecchia, questa galleria è famosa per le sue magnifiche vetrate colorate che creano giochi di luce spettacolari.
Al suo interno, oltre cento artisti locali espongono gioielli, arazzi, ceramiche e tessuti fatti a mano, offrendo un’alternativa raffinata ai classici negozi di souvenir. Purtroppo non abbiamo avuto il tempo necessaio per visitarla.
41- Monumento alla Lingua Nativa e Public Service Hall
Lungo le rive del fiume Kura si trovano due simboli della Tbilisi moderna e della sua identità.
Il Monumento alla Lingua Nativa (Native Language Monument), situato nel Parco Dedaena, celebra il movimento per la salvaguardia della lingua georgiana.
Poco distante svetta la Public Service Hall, un edificio dall’architettura futuristica con un tetto bianco che ricorda una distesa di funghi giganti.

Progettato per centralizzare i servizi ai cittadini, ospita al suo interno anche bar e spazi comuni dove è possibile fermarsi per una pausa ammirando il design contemporaneo.
CONSIGLIO PRATICO: Per fotografare bene l’edificio e con la giusta luce andate la mattina sul Ponte Baratashvili Bridge. Da qui la vista sulla Pubblic Service Hall è stupenda.
42- Street Art a Tbilisi: Un Museo a Cielo Aperto
Negli ultimi anni, Tbilisi si è affermata come la capitale della Street Art in Georgia, trasformando vecchi palazzi sovietici, aree industriali e sottopassi in una vibrante galleria a cielo aperto. Questo movimento artistico rappresenta la moderna spinta creativa della città, creando un affascinante contrasto tra la storia millenaria e la voglia di innovazione.
Il fulcro indiscusso di questa scena è Fabrika, una ex fabbrica tessile sovietica recuperata dove i muri esterni e il cortile interno ospitano opere di artisti internazionali e locali.
Durante la nostra visita alla città abbiamo potuto ammirare alcuni dei murales più iconici della città, tra cui la celebre Cosmic Girl, il simbolico Rhino di Dante (che lancia un forte messaggio ambientalista), l’iperrealista Hold me close di JDL, il suggestivo Solar Logos di Faith47, il colorato “Shiva the cat” nascosto tra i vicoli della Vecchia Tbilisi e molti altri.
Esplorare la street art cittadina, specialmente nel quartiere di Chugureti, permette di scoprire messaggi che spaziano dalla satira sociale alla tutela dell’ambiente, offrendo una prospettiva insolita e contemporanea sull’anima della capitale georgiana.

43- Cronache della Georgia
Situato su una collina fuori dal centro cittadino, il monumento delle Cronache della Georgia (Chronicles of Georgia) è un’opera colossale e spesso poco battuta dai circuiti turistici di massa.
Creato dallo scultore Zurab Tsereteli nel 1985, il complesso è composto da 16 massicci pilastri di bronzo e rame alti tra i 30 e i 35 metri.
I bassorilievi scolpiti sulle colonne del monumento narrano la storia millenaria della nazione: la parte superiore celebra Re e Regine georgiane, mentre quella inferiore illustra scene della vita di Cristo.
Dalla sua posizione privilegiata, si gode di una vista straordinaria sul “mare di Tbilisi“, un grande lago artificiale molto amato dai locali durante l’estate.

Per raggiungere le Cronache della Georgia, che si trovano in una posizione periferica rispetto alle altre attrazioni, avete principalmente due possibilità:
- Mezzi Pubblici: È l’opzione che abbiamo preferito per la sua autenticità ed economicità. Per procedere, raggiungete la zona di Station Square e del Mercato dei Disertori (Desertirebis Bazari). Da lì, oltrepassate il Railway Passage Bridge (il passaggio pedonale sopra i binari dove si trova il caratteristico mercato ferroviario). Appena usciti dall’altro lato, vi troverete a pochi metri dal capolinea del Bus numero 360. Il viaggio dura circa 30 minuti e vi condurrà direttamente ai piedi del monumento. Con la Metromoney Card, il costo del biglietto è di solo 1 GEL.
- Bolt: Potete optare per un taxi tramite l’App Bolt, che vi porterà a destinazione da qualsiasi punto della città garantendo tariffe trasparenti. In questo caso, il costo è ovviamente più alto e variabile in base al punto di partenza e al momento della giornata, ma indicativamente la spesa può oscillare tra i 15 e i 25 GEL.
Terminata la visita alle imponenti colonne, potreste approfittarne per una passeggiata rilassante lungo le rive del vicino lago artificiale, una delle mete preferite dai residenti di Tbilisi durante le calde giornate estive.
44- Escursioni nei dintorni: Mtskheta, Gori e Uplistsikhe
Se avete tempo per una gita fuori porta, l’escursione che tocca Mtskheta, Gori e Uplistsikhe è fondamentale per completare il viaggio in Georgia.
- Mtskheta: L’antica capitale e sito UNESCO, dove si trovano il Monastero di Jvari e la Cattedrale di Svetitskhoveli.
- Gori: Città natale di Stalin, dove è possibile visitare il museo a lui dedicato, inclusa la sua casa natale e il vagone ferroviario privato.
- Uplistsikhe: Una straordinaria città rupestre scavata nella roccia che risale all’Età del Ferro, un labirinto di grotte e tunnel che domina la valle del Kura.

FAQ: Domande frequenti per il viaggio a Tbilisi
Per pianificare al meglio il vostro soggiorno nella capitale georgiana, ecco le risposte alle domande che i turisti si pongono più spesso.
1- Qual’ è il periodo migliore per visitare Tbilisi?
I mesi ideali per un viaggio a Tbilisi sono la Primavera (Aprile-Giugno) e l’Autunno (Settembre-Ottobre). In queste stagioni il clima è mite e piacevole, perfetto per esplorare la città a piedi senza soffrire il caldo torrido dell’estate o il gelo pungente dell’inverno. L’estate può superare i 30-35°C, mentre l’inverno è spesso nevoso con temperature che scendono sotto lo zero.
2- Serve il visto per i cittadini italiani che vanno in Georgia?
No, i cittadini italiani possono entrare e soggiornare in Georgia per un periodo massimo di un anno senza necessità di visto. È sufficiente presentare un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, ma l’ingresso è consentito anche con la semplice carta d’identità valida per l’espatrio (opzione sconsigliata dal sito viaggiaresicuri). Inoltre vi segnaliamo che dal 1 Gennaio 2026 e’ necessario essere in possesso di una valida assicurazione sanitaria, per fare ingresso in Georgia
3- Quanti giorni servono per vedere Tbilisi?
Secondo la nostra esperienza, per scoprire le attrazioni principali e l’anima della città, sono necessari almeno tre giorni pieni, escluso quindi il viaggio di anadata e ritorno. Un itinerario di tre giorni è considerato l’ideale: permette di dedicare due giornate piene al centro storico e alla zona moderna e una terza giornata per un’escursione nei dintorni, come a Mtskheta, Gori e Uplistsikhe oppure in alternativa a Kazbegi, alla Chiesa della Trinità di Gergeti e al Georgia-Russia Friendship Monument.
4- Come ci si muove a Tbilisi?
Il centro storico è facilmente esplorabile a piedi, mentre per le distanze maggiori la città offre una rete di metropolitana ed autobus molto economica ed efficiente. Per utilizzare i mezzi pubblici è consigliabile acquistare la carta ricaricabile MetroMoney Card che costa 2 GEL. In alternativa, i taxi sono molto diffusi e convenienti; si consiglia l’uso di App di ride-sharing come Bolt o Yandex Go per tariffe trasparenti. Noi abbiamo utilizzato più volte Bolt e ci siamo trovati bene: l’unico inconveniente è stato una corsa in cui l’autista non è arrivato al punto di incontro.
5- Cosa mangiare assolutamente a Tbilisi?
Non potete lasciare la città senza aver assaggiato il Khachapuri, il tipico pane lievitato ripieno di formaggio, e i Khinkali, grossi ravioli ripieni di carne e brodo da mangiare rigorosamente con le mani. Tra i dolci, il più iconico è la Churchkhela, preparata con noci infilate in uno spago e immerse nel mosto d’uva denso. Il più buono lo abbiamo mangiato al Mercato dei Disertori.
Siamo giunti al termine di questo lungo articolo nel quale abbiamo scoperto insieme cosa vedere a Tbilisi, la capitale della Georgia.
E voi ci siete state/i. Raccontatemi le vostre impressioni nei commenti.
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Aggiornato il: 6 Giugno 2026. Grazie per aver letto il mio articolo.
About: Flavio

Viaggiatore curioso, appassionato di fotografia, e travel blogger. Mi è sempre piaciuto viaggiare, ma solo negli ultimi anni sono riuscito a farlo come ho sempre desiderato. Dopo aver viaggiato in più di 42 Nazioni diverse, oggi mi piace raccontare sul blog ogni mia nuova esperienza, in località vicine o in paesi dall’altra parte del Mondo!

